
Diciasettesima del Tempo Ordinario. Giornata dei nonni e degli anziani. Nel foglio di comunità parrocchiale di questa settimana possiamo leggere:
- la riflessione “Caccia al tesoro”. In copertina proponiamo il dipinto ad olio La parabola del tesoro nascosto, 1630, attribuito a Rembradt o a Gerrit Dou.
- le letture della Santa Messa. «Vende tutti i suoi averi e compra quel campo».
Avvisi
- Domenica 26 luglio, i vescovi italiani invitano a colletta in aiuto alla ripresa del popolo del Venezuela dopo il disastroso terremoto che ha colpito il paese, provocando, finora, più di 4000 morti e 16.000 feriti, oltre agli enormi danni materiali subiti da singoli e famiglie.
La colletta delle Sante Messe di sabato 25 e domenica 26 luglio viene consegnata alla Caritas italiana per gli aiuti da essa promossi a favore del popolo venezuelano. - Domenica 26 luglio, memoria dei santi Gioacchino e Anna, genitori della beata Vergine Maria e “nonni” di Gesù. Giornata dei nonni (vedi sotto)
- Sabato 1° agosto. Da mezzogiorno del 1° agosto a tutto il 2 si può ottenere l’indulgenza plenaria del Perdon d’Assisi una volta al giorno per se stessi e per i propri defunti, visitando la chiesa confessati e comunicati e recitando il Padre Nostro, il Credo e una preghiera secondo le intenzioni del Papa.
Sui tavoli della chiesa si possono ritirare copie della lettera dell’arcivescovo Lauro alla comunità “Il vasaio”.
Come sempre ricordiamo più sotto l’orario estivo delle Sante Messe nelle nostre parrocchie.
GIORNATA DEI NONNI E DEGLI ANZIANI – domenica 26 luglio 2026
Domenica 26 luglio, memoria dei santi Gioacchino e Anna, genitori della beata Vergine Maria e “nonni di Gesù”.
Per questo la domenica di fine luglio è stata proposta da Papa Francesco da alcuni anni a questa parte come Giornata dei Nonni e degli Anziani.
Un ringraziamento per tutto il bene che ancora fanno: baby-sitter dei nipotini e una sicurezza per i loro genitori, la compagnia che reciprocamente si fanno, in coppia, tra parenti o a gruppi; l’augurio che nell’attenzione vicendevole e magari nel volontariato continuino ad essere e sentirsi attivi e utili; una preghiera per coloro che maggiormente risentono degli acciacchi fisici dell’età e forse anche della solitudine.
Un un plauso sincero per i tanti figli e specialmente figlie che continuano a sostenere e ad aiutare i loro genitori anziani.
VITE CHE SANNO DI VANGELO
Fa tappa alla Mensa della Provvidenza uno dei presìdi più significativi nell’opera di accoglienza della Chiesa e della comunità trentina, Vite che sanno di Vangelo
La puntata racconta la Mensa soprattutto attraverso la voce di Claudio e Dono, due dei circa 300 volontari che ogni giorno ne rendono possibile il servizio. Le loro testimonianze aprono una finestra su una realtà fatta di gesti concreti e silenziosi: la raccolta degli alimenti nei supermercati, la preparazione dei pasti, l’accoglienza degli ospiti (più di trentamila da inizio 2026), la distribuzione dei pacchi viveri alle famiglie, il coordinamento dei turni, la cura degli spazi.
Ma al centro non ci sono solo l’organizzazione e i numeri. C’è soprattutto un’esperienza di fraternità. Claudio racconta il servizio come un modo per “fare fraternità” con i volontari e con gli ospiti; Dono, impegnato in particolare nella prima accoglienza, sottolinea come questa esperienza sia diventata nel tempo qualcosa che “fa bene” anche a chi la vive da volontario.
Il filo evangelico della puntata è il brano di Matteo: “Chi accoglie voi accoglie me” e “chi avrà dato da bere anche un solo bicchiere d’acqua fresca a uno di questi piccoli…”. Parole che alla Mensa della Provvidenza prendono corpo in un piatto caldo, in un sorriso, in uno sguardo capace di non giudicare. Qui il Vangelo non resta un testo da ascoltare, ma diventa vita quotidiana, relazione, prossimità.
Dalle parole dei volontari emerge anche l’invito a guardare con rispetto le persone più fragili, spesso segnate da storie difficili, solitudini, povertà, mancanza di casa o di lavoro. Alla Mensa, ricordano, si impara che dietro ogni volto c’è una storia e che l’accoglienza comincia proprio dal sospendere il giudizio.
ORARIO ESTIVO SANTE MESSE – dal 13 giugno 2026
A partire da sabato 13 giugno entra in vigore l’orario estivo delle Sante Messe. L’orario invernale ritornerà in vigore all’inizio di ottobre.
S. Messa festiva con il solito orario:
- in Sacro Cuore alle ore 9:30
- in Sant’Antonio alle ore 10:30
S. Messa prefestiva (sabato e vigilie)
- in Sacro Cuore viene sospesa
- in Sant’Antonio alle ore 19:00
Da lunedì 15 giugno la S. Messa feriale viene celebrata soltanto in una delle due parrocchie:
- lunedì, martedì e mercoledì: in Sacro Cuore alle ore 8:30
- giovedì e venerdì: in Sant’Antonio alle ore 8:30.








