Foglio 3a Quaresima – 08-03-2026

Terza domenica di Quaresima. L’acqua viva del Messia. Nel foglio di comunità delle nostre parrocchie Sant’Antonio e Sacro Cuore, questa settimana troviamo:

  • Flavia ci ha lasciati dopo averci donato le sue testimonanze di malata oncologica. Vedi la riflessione in fondo alla pagina.
  • Le letture della Santa Messa. In copertina un particolare del mosaico sul portale della chiesa del Sacro Cuore: leggi qui la catechesi in esso racchiusa.
  • Uniamoci al Papa nella preghiera per la pace.

Gli appuntamenti

  • Domenica 8 marzo ad ore 11:30 nella chiesa di Sant’Antonio battesimo di Mia Pauleth.
  • Martedì nella chiesa di Sacro Cuore alle ore 21:00 preghiera per la pace secondo lo stile della comunità di Taizé.
  • Giovedì nella Sala Anziani dell’oratorio Sant’Antonio alle ore 15:30 incontro di riflessione comunitaria sul Vangelo della domenica successiva.
  • Venerdì Via Crucis: 
    • chiesa di Sant’Antonio alle ore 15:00
    • chiesa del Sacro Cuore alle ore 18:00
  • Venerdì 13 marzo alle 20:30 presso l’oratorio Sacro Cuore secondo incontro quaresimale per crescere nella carità dal titolo Prendersi cura (vedi qui sotto)

PER CRESCERE INSIEME – 13 marzo 2026, Sacro Cuore ore 20:30

Su idea del Consiglio Pastorale in questa Quaresima vengono proposti, per entrambe le parrocchie della nostra comunità, due incontri di formazione.

Il secondo incontro di preghiera, formazione e dialogo per crescere insieme nella carità è previsto in questa settimana:

PRENDERSI CURA

con la dottoressa Annalisa Pasini, delegata Diocesana per l’area testimonianza e impegno sociale.

Venerdì 13 marzo alle 20:30 presso l’oratorio Sacro Cuore, Viale Verona 143


SAMARITANA, DONNA – 8 marzo

La felice coincidenza di questa terza domenica di Quaresima con l’8 marzo, Giornata internazionale della donna, ha stimolato il “Cantiere donna” a leggere, nella prospettiva del genere femminile, il racconto evangelico di questa domenica della samaritana al pozzo. La riflessione è confluita in una preghiera che qui condividiamo.

Signore Gesù,
ci mettiamo anche noi al pozzo di Sicar con la Samaritana.

Ti ringraziamo perché in quel luogo hai abbattuto il muro del pregiudizio
  dell’essere straniera,
  quello della diversità nelle consuetudini religiose,
  e anche quello che imponeva alle donne il silenzio.

La Samaritana, trasformando la sua sete in ricerca di verità
non ha avuto paura nel porti domande con cuore libero e ardente.

Vogliamo anche noi lasciare la brocca delle aspettative, delle etichette,
dei ruoli imposti, dei pesi che ci rallentano
per farci apostole correndo in mezzo alle persone,
gridando loro “Venite a vedere!”.


RESTAURO ALTARE MAGGIORE DELLA CHIESA DI SAN BARTOLOMEO

La Soprintendenza per i beni culturali della Provincia Autonoma di Trento propone il restauro dell’altare maggiore della chiesa di San Bartolomeo, contribuendo per l’ 80% dell’importo. A carico della Parrocchia del Sacro Cuore rimane da sostenere una spesa di € 10.000.

Confidiamo sulla collaborazione di quanti hanno a cuore il mantenimento nel tempo di questo prezioso edificio storico risalente al 1.100 d.C. e che è dimora di tanti ricordi del passato.

Anche un piccolo contributo può aiutare a sostenere l’intervento. Puoi donare effettuando un bonifico bancario con causale: “Restauro altare maggiore S. Bartolomeo”.

IBAN: IT77 R083 0401 8060 0000 6060 142

Grazie!


STORIA E ATTIVITA’ DELLA ASSOCIAZIONE ORATORIO SANT’ANTONIO

Serena Cimadom e Lilli Grigolli raccontano la storia e l’attività dell’Associazione Oratorio Sant’Antonio e della Scuola migranti del lunedì sera.

Si veda al link: Intrecci di mondi


CATTEDRA DEL CONFRONTO 2026 – 9 marzo ore 20.45, Arcivescovile

Iniziativa organizzata dall’Area Cultura della nostra Diocesi, nell’edizione di quest’anno propone il tema quanto mai attuale IDENTITÀ e CONVIVENZA  che affronteremo da tre prospettive differenti, ma complementari:

quella antropologica, lunedì 2 marzo, con Marco Aime, antropologo
– quella geopolitica, lunedì 9 marzo, con Lucia Capuzzi, giornalista
– quella biblica, lunedì 16 marzo, con Piero Stefani, biblista

Gli incontri si tengono alle ore 20.45-22.30 presso l’Aula Magna Arcivescovile, via Endrici 23, a Trento.


FLAVIA CI HA LASCIATI

Flavia ci ha lasciati. Ne sentiamo il vuoto e il dolore e siamo vicini a Paolo e ai figli Giovanni e Serena e agli affezionatissimi nipoti. L’abbiamo presentata al Signore: che sia Lui adesso quella sorgente di acqua viva che sgorga perennemente e dà vita piena, festa perenne.

Flavia ha dato tanto alla nostra comunità, parrocchia e quartiere e a tante persone singolarmente, facenti parte della comunità oppure – con ancora più generosità e sempre con tanta intelligenza – alle persone che si accostavano a questa chiesa e alla sua piazzetta per trovare ristoro, aiuto, una parola, un cenno di compagnia. Cercheremo di ricordarcene e di non lasciare cadere quel buon esempio e quella strada che lei ha aperto.

Flavia ha vissuto la sua improvvisa e sconvolgente malattia con piena consapevolezza e ne ha fatto occasione di maturazione personale, di dialogo intenso con i suoi familiari e con tante altre persone e di stimolo per tutti noi. Come malata oncologica, ci ha comunicato le tappe del suo “cammino di ricercatrice di speranza” (che si possono trovare sui numeri settimanali di questo foglietto), ha parlato della sua esperienza di aver scoperto dei “nodi” ancora non sciolti nella sua vita e li ha affidati alla “Madonna che scioglie i nodi” e ha scoperto di potersi ‘assicurare’ in questa ardua ascensione con dei “moschettoni” che sono stati l’affetto dei suoi familiari, le preghiere di tante persone e i salmi della sacra scrittura che andava via via scoprendo e meditando.
Sorprendentemente, il suo letto di malattia è diventato per più d’uno quasi una meta di pellegrinaggio grazie al quale ha avuto la possibilità di scoprire e un po’ sciogliere quegli altri nodi che ognuno si porta dentro. Flavia ha esortato tutti
quelli che ne sentivano il desiderio e il bisogno a entrare in questo cammino di maggiore chiarezza sulla propria vita e sulle misericordie del Signore. Dopo i suoi messaggi, già la settimana scorsa questo foglietto domenicale ne ha pubblicato
uno di un’altra persona e oggi ne viene ospitato un altro. È un processo cui si può partecipare, e che Flavia auspicava possa diventare un’esperienza “replicabile” di abbandono fiducioso e di consolazione dal punto di vista personale, ma anche un’esperienza di condivisione e fraternità di cui forse abbiamo un grande bisogno e di cui ce ne viene offerta in questo modo occasione e inizio. Possiamo provare a prendere in considerazione questa proposta e continuare questo cammino.

Si tratta, ad esempio, di questo qui sotto.


CAMMINO DI SPERANZA

«Racconto anch’io il mio “nodo”. L’ho messo tra virgolette perché non è un assillo o una pena che mi guasta la vita, ma è un sentire sottile che mi inquieta.
Sono nubile, l’ho scelto io o la vita lo ha scelto per me perché sentivo il matrimonio o un rapporto serio e duraturo come un legame, una chiusura. Pur avendone la possibilità, sentivo questa scelta come un peso, come qualcosa che mi soffocava.
E non ho rimpianti, e di questo ringrazio il Signore. Così come lo ringrazio sempre per le relazioni, gli incontri e le alcune amicizie vere che mi hanno arricchito l’esistenza. E per tutto il Bene che ho ricevuto e ricevo.

Dice il Salmo 16 “….Per me la sorte è caduta su luoghi deliziosi: la mia eredità è stupenda” . Ed è così, a partire dalla mia famiglia di origine e dalle tante persone che mi hanno voluto bene.
E allora? Dov’è il problema?

Adesso che sono da tempo entrata nella ”terza età “ ( mi pare che adesso si calcoli verso gli 80 , vero? ), ascolto frasi del tipo “in due è meglio”, “ in due ci si aiuta”. “Andando avanti , da soli è un po’ triste” e mi sento senza una copertura alle spalle, sì mi manca proprio un “coprispalle” . Siamo stati una famiglia numerosa ma i miei familiari vivono lontani, alcuni anche all’estero e per questo mi chiedo: “chi si occuperà di me?”. So bene che l’aiuto del familiari non è automatico ma a volte mi sento come un trapezista che si allena senza rete.
Ecco il punto. La fiducia nel Signore, il rimettere la mia vita nelle sue mani (come recita il Salmo 16 al versetto 5), fidarmi e affidarmi a Lui, grata per tutto quello che mi ha donato e mi invita a donare a mia volta.

Il salmo 16 è il mio moschettone:
Mi indicherai il sentiero della vita
gioia piena alla tua presenza, – dolcezza senza fine alla tua destra.»


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